Zotac GeForce RTX 2060 Super mini: la recensione di TGM Online

La Zotac GeForce RTX 2060 Super mini è una versione modificata in parte dall’azienda di Hong Kong della classica 2060 Super di Nvidia.
Il modello originale arriva sul mercato per migliorare la prima 2060, soggetta a qualche critica e difetto di troppo.
Con la generazione 20xx, viene introdotta la tecnologia RTX, la quale promette dettagli grafici mai visti prima per i videogiochi.
I prezzi però sono forse il fattore più sconvolgente, con la 2060 che arriva a costare ben 350 € nella sua versione base.
Oltre questo va poi segnalato che la nuova tecnologia ray tracing non fa registrare prestazioni davvero degne di nota, lasciando molti giocatori scontenti.
La serie Super arriva ad aggiustare proprio questa falla, consegnando schede più performanti senza però stravolgerne i già altissimi prezzi.
Lo fa anche grazie a dei miglioramenti nel DLSS, una intelligenza artificiale che la aiuta in fase di rendering sgravandola da parte del peso del ray tracing.
Finalmente, con questo aggiornamento, si possono registrare prestazioni degne di nota garantendo la fruibilità dei titoli senza compromessi.
Non solo, si può dire che sia stato addirittura colmato il gap con la fascia superiore, quella 2070 che in fase di prova non ha fatto segnare sostanziali differenze.
La serie Super ha poi un secondo scopo principale, quello di contrastare i nuovi e promettenti modelli della rivale AMD.
Le nuove 5700 e 5700 XT arrivano infatti a un prezzo aggressivo e benchmark strepitosi, i quali non fanno dormire sonni tranquilli in casa Nvidia.
Certo, va detto che le GPU marchiate Radeon non posseggono il ray tracing cosa che, seppur non presente su tutti i videogiochi, risulta un indiscusso punto a favore delle GeForce.

Zotac GeForce RTX 2060 Super mini

Se paragonata alla 2060, la Zotac GeForce RTX 2060 Super mini fa registrare un sostanziale aumento di VRAM, la quale passa da 6 a 8 GB.
Un bus a 256-bit e una banda passante da 448 Gb/s sono un’altra differenza cruciale che segna un miglioramento enorme e aiuta a dimenticare le critiche piovute sulla 2060.
Anche a livello di potenza pura si segnala un discreto incremento, con i CUDA core che passano da 1920 a 2176 grazie 4 streaming multiprocessore in più.
Tutto questo per offrire un prodotto votato al gaming senza compromessi alla risoluzione di 1440p, lo standard per i prodotti intorno a questo prezzo.
Non solo, l’obiettivo della casa è quella di poter garantire lo stesso livello di risoluzione giocabile anche a ray tracing attivo su tutta la scena.
Paragonandola con la prima generazione della 2060, la quale poteva sfruttare questo boost grafico solo per alcuni dettagli, sembra promettere bene.
Tutto questo arriva al prezzo di un aumento di potenza richiesta, che ora passa a 175 W, sinonimo solitamente anche di un maggior riscaldamento.
La 2060 Super non si pone dunque come un semplice overclock, ma vuole ridefinire lo standard della fascia media di casa Nvidia.
La versione Zotac della GeForce RTX 2060 Super non offre sostanziali differenze rispetto a quella originale, oltre al fatto di essere mini e molto più appariscente.
Non subisce nessun overclock e la quantità di VRAM a bordo non viene toccata, lasciando molti suoi fans a bocca asciutta.
La grande differenza sta nelle migliorie estetiche apportate, con cambio di colorazioni e grafiche che ora le danno un design davvero accattivante.
La nuova forma e l’aspetto molto più aggressivo la rendono davvero un must per qualsiasi case trasparente, dove anche l’occhio vuole la sua parte.

La prova tecnica

Una volta dentro il computer, questo nuovo modello dimostra immediatamente tutte le sue strabilianti caratteristiche.
Provata con un titolo come AC Odyssey ha fatto segnare prestazioni superiori rispetto alla 2060 di circa il 20%.
Il suo vantaggio scende poi fino al 7/8% passando a un titolo come The Division 2, un risultato comunque degno di nota.
Portando la risoluzione a 1440p le cose invece si fanno un po’ più difficili, con una fluidità che raggiunge i 46 frame al secondo, appena 2 in più rispetto alla 2060.
Questo quando a girare nel PC si trova Odyssey mentre, con The Division, il margine si allarga fino a 6/7 FPS.
Una volta attivato il ray tracing invece, le cose sembrano stabilizzarsi in favore della 2060 Super, la quale mantiene un costante vantaggio di circa il 10% su tutti i titoli provati.
Quando la si paragona alla 5700 invece, le cose diventano un po’ più complesse poiché va tenuto conto dell’ottimizzazione di AMD per le DirectX 11.
Quando in ballo c’è questo software la Zotac GeForce RTX 2060 Super mini ne esce generalmente sconfitta, a volte anche con ampi margini.
Quando si passa ai giochi con DirectX 12 invece le cose si ribaltano in favore della Geforce.
In questo caso contro la Radeon 5700 ne esce vincitrice di 6/7 FPS, tutto questo su una risoluzione di 1080p e tutti i settaggi a ultra.
I consumi sono ovviamente maggiori sulla Super piuttosto che sulla 2060 classica, ma questo era ovvio dato l’aumento di potenza.
Quello che invece ha sorpreso è il fatto che la gestione delle temperature sia rimasta pressoché invariata, così come la rumorosità.
A conti fatti la Zotac GeForce RTX 2060 Super mini risulta davvero un’ottima opzione, anche se non economica.
Certo, la rivale di casa AMD ha un prezzo inferiore, ma non dispone del ray tracing il che la posiziona su un livello differente.
In ogni caso, anche attraverso tutte le prove, Nvidia dimostra di aver dato alla luce un prodotto di grande qualità che va tenuto in debita considerazione.