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Configurare un PC da Gaming: alcune considerazioni da fare

di Il Team di TGM Online

Per configurare un PC da gaming non ci si può semplicemente buttare a occhi chiusi sperando nel successo.
Per fare un buon lavoro occorre una sana dose di pianificazione e conoscenza, in modo tale da farsi trovare preparati quando ci si avventura nei vari store, online o fisici.

Per cominciare è necessario studiare attentamente le varie componenti che andranno usate, con alcune valide alternative in caso non si possano reperire. Va poi esaminata la compatibilità tra i vari pezzi perché, altrimenti, ci si ritroverà con un mucchio di roba che non può lavorare insieme.

I vari pezzi necessari sono:

  • Case;
  • Scheda madre;
  • Processore;
  • RAM;
  • Scheda video;
  • Sistema di raffreddamento;
  • Memoria di massa;
  • Alimentatore;
  • Monitor;
  • Mouse;
  • Tastiera

Essendo alcuni molto più importanti di altri e vista la dettagliata guida alle singole parti scritta poco tempo fa dalla redazione di TGM, qui verranno trattati solo alcuni di essi. Partendo con la scheda madre, la quale va presa compatibile con la RAM e il processore scelto, oltre che dotata delle varie porte necessarie.

Per quanto riguarda la CPU invece, è necessario qualcosa che sia in linea con la potenza della scheda video o almeno abbastanza valido da non essere una zavorra prestazionale. Una domanda da porsi è se si userà questo computer solo per il gaming o se vi saranno anche altre applicazioni.

Se lo si volesse usare solo per aprire qualche mail e navigare su internet, allora sarà lecito risparmiare qualcosina sul processore, specie se la GPU sarà di fascia medio/bassa. In caso contrario occorrerà almeno un hardware di fascia media, come un Intel i5 o un Ryzen 5, in grado di garantire fluidità e ottime prestazioni.

Alcune considerazioni e difficoltà

Tutti i processori hanno varianti ultra performanti (più costose) o altre atte al risparmio energetico (più economiche ma anche meno veloci) tra cui fare distinzione. Se poi si volesse fare un pensierino all’overclock, ci sarebbero dei modelli appositi pensati proprio per questo.
Una volta superato questo piccolo labirinto di dati e sigle, non occorre fare altro che cercare una buona GPU, la giusta quantità di RAM DDR4 e tutte le altre componenti che ruotano intorno a questo nucleo.

I vantaggi nel configurare il proprio PC da gaming

I vantaggi nel configurare il proprio PC da gaming sono moltissimi, ma non significa che non ci siano anche dei lati negativi.
A TGM non piace indorare la pillola, quindi non sarebbe giusto scrivere che si hanno solo punti a favore rispetto all’acquistare qualcosa di già assemblato.

Andando con ordine però, va detto che l’indiscutibile bellezza del farsi il proprio PC sta nella totale indipendenza, la quale regala grandissime soddisfazioni. Andando in un qualsiasi negozio, si troveranno mille computer pieni di specifiche interessanti, ma difficilmente si riuscirà a incontrare qualcosa di veramente perfetto.

Se però lo si assembla con le proprie mani, non si dovrà fare alcun compromesso di sorta, se non quello con il proprio portafogli.
Maggiori schede SSD, possibilità di overclock, colori e funzionalità RGB, schede grafiche al top… Insomma, il livello di personalizzazione trova un limite solo nella fantasia.
Va poi detto che, nel caso si riescano a incontrare tutte le componenti a un prezzo di fabbrica, si avrà a un bel risparmio rispetto al preassemblato, o almeno la stessa spesa ma con specifiche migliori.
Questo è da sempre il cavallo di battaglia di tutti gli amanti del fai da te, che spendono ore e ore nel configurare il PC da gaming.
Un ultimo, ma non meno importante punto, sta nell’indiscutibile soddisfazione del creare qualcosa con le proprie mani, da soli o con qualche complice ad aiutare.

Dall’altro lato va però considerato che non si avrà la garanzia sul prodotto, oltre che l’indubbio rischio di fare qualche pasticcio.
Certo, le singole componenti sono coperte da garanzia, ma non è la stessa cosa rispetto a quella fornita da un produttore affermato.
Va poi detto che, se in passato assemblare un computer era molto conveniente, l’impennata dei prezzi delle GPU e la loro rarità sul mercato ha invertito la tendenza.
Oggi la maggior parte delle schede grafiche sono introvabili se non a prezzi folli, il che potrebbe scoraggiare chi vuole buttarsi in questo mondo.

Ne vale la pena? Certamente si, ma vanno considerati bene tutti questi fattori.

Consigli per assemblare un PC da gaming

Il primo e più importante consiglio è quello di non avere fretta e valutare attentamente tutte le variabili in gioco.
Oltre alla già citata compatibilità, in un mercato dove i nomi sono molto simili tra loro, meglio controllare sempre che quello che si sta acquistando sia il pezzo desiderato.
Una 1660 sarà molto diversa da una 1660 Super, seppur si trovino alla stessa cifra nei negozi.
Per ottenere una GPU a un prezzo decente, occorrerà armarsi di sana pazienza e spendere ore su internet o nelle attività locali, alla ricerca di una buona opzione.
Un’altra cosa da tenere sempre in debita considerazione è il fattore esperienza di chi assemblerà le parti.
Non che sia un compito per chi ha lavorato alla NASA, ma una persona completamente inesperta difficilmente eseguirà un montaggio perfetto solamente guardando tutorial su YouTube.
Meglio chiedere assistenza a chi l’ha fatto almeno un paio di volte in precedenza, in modo da non fare casini che costano soldi e lacrime.
L’ultimo consiglio è quello di godersi l’esperienza perché, si sa, il primo computer da gaming non lo si scorda mai.

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