L’assemblaggio di un PC da gaming: guida passo passo

L’assemblaggio di un PC da gaming è una pratica che può sembrare molto difficile e spaventosa quando la si pronuncia, ma nella realtà è più semplice di quanto possa sembrare.

Per fare un buon lavoro però, occorre un’attenta pianificazione e studio delle componenti.

Gli errori più grandi che si possono commettere, oltre al danneggiare alcune parti in fase di montaggio, è l’acquisto di materiali non compatibili tra di loro. Per esempio una CPU può essere AMD o Intel e, anche se in prestazioni sono simili, non calzano allo stesso modo sulla scheda madre.

Bisogna quindi verificare che la base sia compatibile con il processore non solo per la marca scelta, ma anche per il modello.
Negli anni infatti le CPU subiscono degli aggiornamenti più o meno sostanziosi, il che comporta modifiche anche a livello strutturale.
Per fare un esempio, la nona generazione di i5 della Intel ha un socket differente rispetto alla decima. Per evitare di buttare i soldi nella spazzatura, la verifica delle compatibilità è un’accortezza necessaria.
Un’altra cosa da tenere a mente è che se si sceglie un case troppo piccolo, potrebbe non avere spazio per GPU importanti o per il sistema di raffreddamento supplementare.

Detto questo, le componenti necessarie per l’assemblaggio di un PC sono, nell’ordine:

  • Case;
  • Scheda madre;
  • Processore;
  • RAM;
  • Scheda video;
  • Sistema di raffreddamento;
  • Memoria di massa;
  • Alimentatore;
  • Monitor;
  • Mouse;
  • Tastiera;

Anche se ci sono alcune piccole regole da seguire, si ha comunque molta libertà nella scelta dei pezzi.
Le schede video ad esempio, possono essere associate a qualsiasi tipo di processore, senza discriminazione di marca o modello.
Ovviamente qui entrano in gioco altri fattori, come il giusto dimensionamento a livello di potenza, ma non è ancora il momento di preoccuparsi di questo.

Come scegliere le giuste componenti per l’assemblaggio di un PC da gaming

Compatibilità delle componenti a parte, è ora di vedere perché vi siano regole non scritte in quanto alla giusta scelta dell’hardware per l’assemblaggio di un PC da gaming.
Nessuna di queste è una legge, quindi ci si può sentire liberi d’infrangerle, ma meglio capire bene le conseguenze della cosa.
Per cominciare non si può non parlare dell’uniformità prestazionale.
Se si sceglie una CPU economica, sarà inutile piazzare tonnellate di RAM e una scheda video da urlo, il computer sarà lento anche in fase di gaming.
Tutto all’interno della macchina è strettamente interconnesso, quindi l’omogeneità è caldamente consigliata.
Il processore fa i calcoli, la RAM immagazzina dati provvisori, la scheda video renderizza sullo schermo, l’alimentatore fa funzionare tutto.
Non importa se si è a budget ristretti o si vuole il meglio del meglio, l’importante è che tutto sia sullo stesso livello altrimenti si formeranno colli di bottiglia.
Una volta selezionato il materiale, bisogna porsi la domanda se è necessario o meno un ulteriore sistema di raffreddamento.
Generalmente i case sono dotati di ventole, così come anche le schede grafiche, ma non vuol dire che sia sufficiente.
Nella maggior parte dei casi è necessario aggiungere almeno un dissipatore per il processore, ma sarebbe meglio un sistema di raffreddamento generale a liquido.
Se si prevede di moderare la spesa in favore di futuri upgrade, è necessario verificare che sia possibile eseguirli.
Se il case verrà ulteriormente riempito, se si punterà a migliori GPU/CPU o se servirà lo spazio per un sistema di raffreddamento maggiorato, è bene deciderlo prima di spendere i soldi.
Queste sono le accortezze principali che vanno prese per l’assemblaggio di un PC da gaming, ma non significa siano le uniche.
Piccolezze come avere gli strumenti giusti e il luogo appropriato per lavorare possono fare la differenza in fase di montaggio.

Gli step per montare il PC

Una volta in possesso di tutte le componenti, è il momento d’iniziare a montarle insieme.
Per prima cosa occorre posizionarsi su una superficie comoda, che sia all’altezza giusta per permettere di lavorare bene.
In secondo luogo meglio leggere le istruzioni delle varie componenti, a scanso di costosi equivoci.
Anche se non vi è una lista di passaggi da seguire scrupolosamente, vi sono alcune procedure che vanno fatte prima di altre.
Per prima cosa occorre prendere la scheda madre dall’imballaggio e posizionarla sul piano di lavoro.
Dopo è tempo di piazzare la CPU nel suo apposito alloggiamento, sempre con moltissima delicatezza e pazienza.
I componenti sono stati progettati per calzare perfettamente gli uni con gli altri, il che esclude la necessità di grandi sforzi per incastrarli.
Se si incontra resistenza è quasi certamente frutto di un errore nel posizionamento, quindi meglio verificare prima di fare danni.
Ora è tempo di piazzare il sistema di raffreddamento del processore, sia che sia un dissipatore che nel caso del liquido.
Quando è tutto pronto, lo si può comodamente agganciare alla scheda madre e proseguire con il lavoro.
In seguito va messo l’alimentatore, solitamente nella zona posteriore in alto o in basso.
In alto il suo calore influenzerà meno le altre componenti, ma anche in basso non farà danni.
Una volta fatto questo la scheda madre può scivolare nel case, per poi dare inizio al collegamento dei cavi e il posizionamento della RAM.
La memoria di massa segue immediatamente dopo il fissaggio di quella provvisoria, sia che si tratti di un hard disk o di una SSD (o di entrambi).
Per finire occorre sistemare la GPU nel suo alloggiamento e collegare gli ultimi cavi rimasti, come quelli del raffreddamento e dei pulsanti vari.
Una volta terminato si può chiudere il case e dare fuoco alle polveri, iniziando a godersi il PC assemblato con le proprie mani.