È sempre più raro trovare qualcosa che vada a braccetto col termine “addictive”. Qualcosa che ti faccia venire la scimmia del “ancoraunaepoismetto” e che ti faccia ritornare ai tempi in cui la flebile luce fuori dalla finestra non era quella del tramonto, bensì quella dell'alba.
Ecco... a me è capitato proprio di recente, grazie a un vecchio amico che mi ha fatto scoprire Angry Birds su iPhone: settantanove centesimi di pura droga videoludica! Lo scorso weekend, ad esempio, ho fatto il grosso errore di andare in “consiglio di gabinetto” con lo smartphone di Apple, e mi sono alzato due ore dopo con i crampi alle mani e le gambe completamente informicolate.