Prendete questo post come un piccolo rant molesto da parte di un redattore frustrato, e poco altro, nato con la minuscola pretesa di scattare un'istantanea - del tutto insignificante sotto il profilo statistico - dello stato di internet in Italia nel 2011. Lo scenario è quello di una tipica famigliola lombarda che carica la monovolume con maglioni e costumi da bagno e se ne va una settimana sulla riviera ligure (finendo con lo sfruttare solo i maglioni, ma questa è un'altra storia). Il padre, da buon lombardo che non ha tempo da perdere con i festeggiamenti del 150° perchè c'è la crisi ecc., si porta un po' di lavoro appresso. E nel 2011, lo sappiamo, lavorare a distanza significa avere un accesso a internet. "Ah-ha!", fa quello con tono di soddisfazione fantozziano, "chi se ne frega, Pina! Ho la chiavetta HSDPA UMTS 4G uber-next-gen da 2mila terabit, a me l'ADSL mi fa una pippa!" Per essere sicuro di non rimanere a piedi come accaduto qualche mese prima, controlla il credito nella chiavetta, effettua la ricarica-obolo, fa un test da casa per sincerarsi di non avere problemi di driver e mette il portatile in valigia. "Non mi fregano, questa volta ho pensato a tutto". Qualche giorno prima di partire il suo provider fisso ha lanciato una promozione per attivare i 100 Mbit sulla linea in fibra ottica; ci penserà quando torna a casa, ma la notizia in sé lo rende particolarmente ottimista.