Call of Duty – Black Ops: aspettando il nemico alle porte

Josh Olin, di Treyarch, ha recentemente rilasciato un’intervista in cui, tra una chiacchiera e l’altra, c'è stato spazio per qualche punto di vista interessante e per un po’ di sana banfa da PR. Ovviamente si comincia incensando Modern Warfare 2 e il suo lancio, anche se è noto che tra i due team di sviluppo responsabili delle evoluzioni del brand di Call of Duty, Treyarch e Infinity Ward, non corra proprio buon sangue. Potremmo dire che si odiano, ma poi dovremmo smentire, riconfermare, smentire e via così.

Ora che West e Zampella sono “respawnati” da un’altra parte, Josh dice che “Quello di Modern Warfare 2 è stato un successo su tutta la linea, fenomenale” e continua affermando che “Ogni gioco della serie Call of Duty ha sollevato l’asticella per quello che sarebbe venuto dopo. Treyarch sta semplicemente alzando la stessa asticella di un’altra tacca. Credo che Black Ops supererà le aspettative. Questo gioco sarà ‘enorme’”.
Poi, quasi inaspettata, ecco che arriva forse la frase più sincera della chiacchierata: “Cerchiamo sempre di dare il nostro meglio con quello che abbiamo a disposizione, e posso dire che Black Ops è la nostra miglior produzione”. 

Ora, il punto è proprio questo: là fuori c’è gente che ha già deciso che il titolo “farà schifo” giusto perché c’è scritto Treyarch sulla confezione. Eppure World at War non era affatto male, benché probabilmente meno affascinante del primo MW.

Tuttavia, sono convinto che, in questa guerra virtuale, Black Ops partirà con almeno un vantaggio innegabile. Non sto parlando della fuga di cervelli da Infinity Ward, ma del fatto che, onestamente, scrivere una storia più brutta e confusa di quella vista in Modern Warfare 2 sia praticamente impossibile. 
Se dire che Treyarch non avrà gli stessi nemici e che partirà avvantaggiata sotto alcuni punti di vista non è un'eresia, sarebbe invece un errore affermare che i nemici non ci saranno proprio. La battaglia del prossimo autunno, infatti, si preannuncia serrata, e senza esclusione di colpi.
Come abbiamo avuto modo di ricordare su queste stesse pagine, Electronic Arts ha deciso, dopo aver evitato il confronto diretto tra Bad Company 2 e Modern Warfare 2, di cominciare a giocare d’anticipo, scegliendo di adottare, per il lancio del prossimo Medal of Honor , la stessa strategia scelta per FIFA, da sempre a scaffale due settimane prima del concorrente diretto.
Se negli scorsi anni Treyarch doveva combattere una battaglia – in casa e in differita di un anno –  con il fratello maggiore, finendo comunque per portare i soldi nello stesso calderone, questa volta non si scherza: benché non esista un rischio concreto di vedere andare tutto in fumo, la possibilità di perdere un discreto numero di utenti potrebbe anche essere messa in conto, in Activision. Io non credo che capiterà, ma Capello sulla panchina della Juve ha insegnato al mondo come non si debba mai dare niente per scontato.

Allo stato attuale delle cose, abbiamo avuto modo di vedere entrambi i titoli, e vi assicuro che dire quale sia il migliore, in questa fase dello sviluppo, è davvero un affare complicato, figuriamoci il capire quale scartare. Ma ne rimarrà soltanto uno: o forse c'è spazio per tutti e due?

Commenti

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Avatar di Xilema

C'è spazio per tutti e due, basta che siano bei giochi.
La serie CoD ha sempre offerto, come punto di forza, un pathos davvero elevato ed una giocabilità immediata e frenetica.
Imho gli unici punti deboli della saga sono rappresentati da quel fastidioso spawn dei nemici basato sull'orizzonte di gioco del protagonista e da un'IA eccessivamente rigida e scriptata.
La trama di MW 2 non era male, solo è stata raccontata in modo pessimo, e quasi nessuno ci ha capito niente al primo giro (tralasciando gli svarioni ed i buchi narrativi che comunque posso scusare per esigenze di spettacolo).
Il nuovo MOH è un'incognita, ma dalle prime indiscrezioni... sembra un gran titolo.
Vediamo cosa offre EA, anche se l'Afghanistan non mi esalta come location.

Avatar di Duranandy

Guerra fredda e guerra del Vietnam, che gioco interessante, mio Cool